08.22.09
L’Astro narrante: viaggio intorno alla Luna
La Luna, da sempre oggetto della fantasia, dei sogni e delle credenze degli uomini di ogni tempo – dagli Egizi, ai Maya, ai Celti, ai Greci. Nella regolarità del suo crescere e del suo calare l’Uomo ha cercato di trovare influssi, significati e segni del divino. La Luna, musa ispiratrice e luogo dell’immaginazione di poeti e scrittori, musicisti e pittori. La Luna, alter ego del nostro pianeta e simbolo di contraddizione: la mutevolezza che si intreccia con la fedeltà, l’amore che si unisce con l’indifferenza, il buio che diventa luce, la razionalità sconfitta dal mistero. La Luna, presente nel nostro frasario quotidiano e nei proverbi popolari (essere in luna di miele, avere la luna storta, abbaiare alla luna, vedere la luna nel pozzo, chiedere la luna). La Luna, immagine del femminile e della sua fecondità. Leggi il seguito di questo post »
08.09.09
La mia rabbia è nel silenzio: la poesia di Maram al-Masri
Maram al-Masri giunge da Latàkia a Palermo, passando per Parigi, quattro anni fa, nella chiesa di Casa Professa, a due passi dal Ballarò. Una siriana e musulmana che ha voltato le spalle a secoli di storia e civiltà del Bilad al-Shām per incastonarsi nel cuore dell’Europa,Parigi. Per poi tornare indietro, seguendo la traiettoria inversa dello Scirocco, e fermarsi, solo per ungiorno, nella città in cui sono nata, Palermo. Esattamente il 16 dicembre 2005. Io ero reduce da un soggiorno in Libia che mi aveva aperto una grande finestra su alcuni fatti “rimossi” della storia coloniale italiana. Quanto al mio arabo, in quel periodo balbettavo solo alcune semplici frasi. Dunque lei arriva da Parigi nella mia città come ospite d’onore di una serata poetica, intitolata Un mare di Pace, organizzata nei locali della biblioteca comunale attigua alla chiesa di Casa Professa. Quando la poetessa entra in sala, quella sera, tutti gli occhi sono puntati sull’esatta combinazione di abito lungo bianco damascato, lunghi capelli neri e un sorriso fiero ed emozionato. Leggi il seguito di questo post »
08.01.09
La stirpe dei Gattopardi. Lucio Piccolo, il barone poeta
Nel quarantennale della sua scomparsa, Terrazza d’autore ha voluto dedicare una serata ad una voce particolarissima della poesia siciliana, al fascino di un uomo e di un’epoca, ad un universo immaginifico di straordinario fascino. Poeta onirico, Lucio Piccolo è stato creatore di opere estremamente colte e raffinate. Primo cugino per parte di madre del celebre Giuseppe Tomasi di Lampedusa, raggiunse per primo la fama letteraria. Leggi il seguito di questo post »
07.25.09
La vela la tela. Lettere inedite tra Ulisse e Penelope
Ho scritto i primi otto canti di una Odissea in lingua siciliana nel 1982, perché Ulisse e le sue vicende mi hanno profondamente affascinato fin dai lontani giorni della seconda media: allora era d’obbligo che il poema omerico si studiasse per intero (che fortuna!) e in ogni suo dettaglio: di contenuto, di struttura, di analisi del verso. Io chiedevo che mi si interrogasse tutti i giorni. Mi incantavano le vicende e ancor più la fluidità della poesia, la meraviglia delle metafore. Crebbi poeta leggendo quel libro ed esplorandolo in ogni angolo. Nel 1996 ho sentito che il racconto doveva continuare e i canti divennero undici. Il viaggio di Ulisse non finisce, mi dicevo, non può finire. Nel 1997 ho scritto del personaggio che io considero il più importante di questo viaggio: Penelope che, fino a quel punto, avevo inconsapevolmente trascurato. Leggi il seguito di questo post »
07.18.09
Ornella Fulco racconta “Il tempo imperfetto” di Francesco Piccolo
È certamente fra i luoghi comuni più divulgati il rimpianto che i giovani non siano in grado di godere la giovinezza, mancando di mezzi, tempo ed esperienza e che, al pari, i vecchi non possano approfittare della vecchiezza, difettando di energie e di voglia di vivere. Sul motivo dell’illusione di un esistere a rovescio – che cominci con il nascere vecchi e termini con il morire infanti – è incentrato Il tempo imperfetto, romanzo breve di Francesco Piccolo. Leggi il seguito di questo post »
07.05.09
Terrazza d'autore 2009
10 Luglio 2009 - ore 18.30
Enrico Genovese racconta La camera chiara di Roland Barthes
16 Luglio 2009 - ore 18.30
Ornella Fulco racconta Il tempo imperfetto di Francesco Piccolo
24 Luglio 2009 - ore 18.30
La vela e la tela. Lettere inedite tra Ulisse e Penelope di Marilena Monti
Con Marilena Monti e Laura Spacca
30 Luglio 2009 - ore 18.30
La stirpe dei Gattopardi. Lucio Piccolo, il barone poeta
A cura di Stefania La Via e Francesco Chillemi
8 Agosto 2009 - ore 18.30
La mia rabbia è nel silenzio. La poesia di Maram al-Masri
A cura di Bianca Carlino
21 Agosto 2009 - ore 21.00
L’astro narrante. Viaggio intorno alla Luna
A cura di Stefania La Via, Ornella Fulco e Giancarlo Cara
12.09.08
Presentazione del libro “Azulene” di Fabrizia Sala
Presentazione del libro – Trapani 30 novembre 2008
Sala “G.B. Amico” Seminario Vescovile

Si è tenuta domenica 30 novembre nella sala “G.B. Amico” del Seminario Vescovile di Trapani la presentazione del Libro “Azulene” di Fabrizia Sala. Preceduto dal saluto del Vicario Generale della Diocesi di Trapani don Liborio Palmeri, l’incontro con l’autrice ha visto la presenza di un folto e attento pubblico che ha seguito con emozione la lettura – a cura di Ornella Fulco – di due dei racconti contenuti nel libro. A seguire l’interessante dibattito – coordinato da Stefania La Via – sul valore terapeutico della scrittura a cui ha partecipato il dott. Enrico Genovese, psicologo e psicoterapeuta. Numerosi gli spunti di riflessione scaturiti anche dagli interventi del pubblico che ha mostrato tutto il suo apprezzamento all’autrice la quale, con generosità, ha destinato i proventi della vendita del libro al sostegno delle attività culturali della Fondazione Pasqua2000. Di seguito l’intervista con l’autrice realizzata da Stefania La Via. Leggi il seguito di questo post »
08.08.08
“Scalatore affaticato in marcia verso la montagna” – A cura di Andrea Badalamenti
Gesualdo Bufalino, ovvero il cantore della memoria e della speranza, dell’eterna lotta tra la vita e l’oblio che ne cancella le tracce, i segni. Autore anomalo, spesso assente dalle antologie letterarie del Novecento, forse a causa della sua tardiva scoperta e della sua ritrosia nel mostrarsi, nell’apparire.“Non voglio esibirmi”, diceva, “ perché in tutto quel che scrivo sospetto una sorta di interminabile, falsificato pettegolezzo su me stesso”. Il suo romanzo più noto, Diceria dell’untore vede la luce nel 1981, grazie all’incoraggiamento di Elvira Sellerio e dell’amico Leonardo Sciascia, ed è subito caso letterario. Quello stesso anno il romanzo vince il prestigioso Premio Campiello, portando alla ribalta un uomo di sessantuno anni, sino ad allora assolutamente sconosciuto, e la magia di una scrittura barocca, preziosa, ricca di artifici retorici, di una sontuosa ed esorbitante aggettivazione, intrisa di arcaismi e neologismi. Bufalino mette in scena l’amore, la morte, la vita stessa, come illusione, impostura, sogno. Egli stesso ammette di avere in comune con gli altri scrittori siciliani (Verga, Pirandello, Brancati, Tomasi di Lampedusa) la “disperazione esistenziale e la consapevolezza della doppia, tripla, infinita proiezione della realtà”. La Parola come disperato tentativo di fermare il tempo, per ritardare l’ora della morte, intesa come il momento in cui finisce la memoria e finisce la speranza, le sole capaci di dare senso all’esistere. E di questo “scalatore affaticato in marcia verso la montagna” ci rende conto il reading proposto nell’ambito di Terrazza d’Autore da Andrea Badalamenti, dove i testi di Bufalino si sposano in felice connubio e risonanza con alcuni brani musicali del miglior cantautorato italiano.
Stefania La Via
08.03.08
Aldo Nicosia racconta “Un Sultano a Palermo” di Tariq Ali
Un Sultano a Palermo è un avvincente romanzo storico ambientato nella Sicilia araba all’epoca del dominio di Ruggiero di Altavilla (1153-54), quando i Normanni, originariamente invitati nell’isola per sostenere una fazione araba contro l’altra, si sono ormai imposti all’interno della società, caratterizzata da una cultura ibrida e di alto livello intellettuale. Protagonista del romanzo è il geografo e medico islamico Muhammad Al-Idrisi, amico e consigliere del re Ruggiero. La vicenda si avvia quando Ruggiero, malato, ha ormai i giorni contati, e a Palermo i Baroni e i Vescovi normanni stanno scatenando battaglia contro i musulmani. La trama coinvolge uomini e donne della corte di re Ruggiero e delle élite islamiche, rivelando i giochi di potere che ruotano intorno al trono. La bella Sicilia multiculturale e ibrida rimarrà il fulgido sogno di un breve momento della storia, anche se i segni di quel passato saranno tramandati nella filosofia e nell’arte, nella poesia, nella medicina e nella geografia. La vicenda si snoda con piacevole lentezza, quasi con sinuosità, inglobando viaggi e resoconti di viaggio, visioni fantastiche di isole misteriose, dialoghi fra amici e consorti al potere, nelle biblioteche o nel talamo, amanti più o meno segreti, padri e figli. La ricerca storica che sottende la narrazione e la nutre rende questo libro particolarmente attraente per il pubblico siciliano che vi ritrova il passato della Sicilia medievale, le radici lontane di conflitti attuali, il disegno progettuale degli Altavilla e poi anche quello, diverso, degli Svevi e la loro profonda influenza culturale sulla nostra penisola.
Ornella Fulco


