“Quel Nobel venuto dal Sud”

Salvatore Quasimodo, poeta amato e odiato, dal destino critico paradossale. Oggetto di un vero e proprio isolamento da parte della critica militante, la sua figura col tempo si è appannata e ancora oggi, mentre nella comunità letteraria mondiale è considerato uno dei più grandi rappresentanti della poesia moderna, in Italia permangono intorno alla sua figura e alla sua opera strane zone di silenzio e di oblio.
Nello splendido scenario di Torre di Ligny, ospiti dell’associazione Euploia, ultimo appuntamento dell’edizione 2016 di Terrazza d’Autore con il poeta e critico Domenico Pisana che ha dedicato a Quasimodo il saggio “Quel Nobel venuto dal Sud. Salvatore Quasimodo tra gloria ed oblio”.
Conduce la conversazione Stefania La Via, letture di Giovanni Barbera.

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“Donne all’opera con Verdi”

La forza dei sentimenti delle donne protagoniste delle opere di Giuseppe Verdi, di coloro che sono ad esse vicini e delle relazioni d’amore che esprimono luci e ombre dell’animo umano sono, ancora, estremamente attuali.
Cosa fanno le donne nei capolavori lirici del grande Maestro, qual è la loro “opera”? Lo racconta, in un libro scritto nel 2013, in occasione del bicentenario della nascita di Verdi, la sociologa e scrittrice Luciana d’Ambrosio Marri che, attraverso tredici protagoniste, tratteggia le storie, i passaggi delle arie più significative ma anche aspetti socio-psicologici – non solo “al femminile” – con collegamenti all’attualità.
Un modo diverso per riscoprire o accostarsi “in punta di piedi”, come ama dire l’autrice, all’Opera e, in particolare, alla produzione di Giuseppe Verdi ma anche per passare, nella riflessione, dal palcoscenico del teatro a quello della vita. Oggi molte donne sono all’opera per costruire, con creatività e impegno, tra gioie e difficoltà, le proprie vite e quelle degli altri negli ambiti più svariati.
Conversare con Luciana d’Ambrosio Marri Ornella Fulco. Esecuzioni musicali del trio “AnimeIncanto” con Simona Guaiana (soprano), Rosalia Catalano (flauto) ed Enzo Toscano (violoncello).

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Terrazza d’Autore 2016

Locandina_definitiva_TdA_2016Torna – per l’undicesimo anno consecutivo – “Terrazza d’Autore. Voci, racconti, suggestioni al calar del sole”, la rassegna letteraria curata da Stefania La Via e Ornella Fulco per l’associazione “Fondazione Pasqua2000” di Trapani.
Sette gli incontri in programma, a partire dal 10 luglio e fino al 20 agosto. Gli appuntamenti si svolgeranno, dalle 19 alle 20, negli spazi esterni del Molino Excelsior di Valderice (messi a disposizione dall’amministrazione comunale e in collaborazione con la Pro Loco Valderice), al Museo civico Torre di Ligny di Trapani (in collaborazione con l’associazione Euploia), e al Circolo del Tennis di Erice (in collaborazione con il Gruppo Saman).

Questo il calendario completo:
10 luglio “Le mie poesie più belle”. La Siria e l’Oriente nei versi di Nizar Qabbani, con Silvia Moresi e Aldo Nicosia. Modera Stefania La Via, letture di Ornella Fulco.
Molino Excelsior – Valderice
15 luglio #Cervantes400 “Miguel de Cervantes e la Sicilia”, a cura di Domenico Ciccarello, letture di Virginia Alba.
Molino Excelsior – Valderice
22 luglio Stefania La Via racconta “Florence” di Stefania Auci. Letture di Ornella Fulco. A seguire intervista con l’autrice.
Molino Excelsior – Valderice
30 luglio“L’acrobata della scrittura”, Luigi La Rosa racconta Colette. Intervista con lo scrittore a cura di Ornella Fulco, letture di Stefania La Via.
Molino Excelsior – Valderice
5 agosto“Donne all’opera con Verdi” di e con Luciana d’Ambrosio Marri. Con Simona Guaiana (soprano), Rosalia Catalano (flauto) ed Enzo Toscano (violoncello).
Molino Excelsior – Valderice
9 agostoCentoPitrè, Gaspare Balsamo racconta Giuseppe Pitrè nel centenario della scomparsa.
Circolo del Tennis-Saman (viale delle Pinete) – Erice
20 agosto “Quel Nobel venuto dal Sud”, Domenico Pisana racconta Salvatore Quasimodo. Letture di Giovanni Barbera.
Museo Torre di Ligny – Trapani

“Architetture del silenzio”

Con Giovanni Barbera, Ornella Fulco e Stefania La Via. Musiche originali di Enzo Toscano. Regia di Giancarlo Figuccio, coordinamento tecnico di Matteo Gagliano. Con la partecipazione di Simona Guaiana e Natalia Demina.

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“Le città invisibili project” da I. Calvino

Ne “Le città invisibili” non si trovano città riconoscibili. Sono tutte città inventate, ognuna con un nome di donna. Per qualche tempo mi veniva da immaginare solo città tristi e per qualche tempo solo città contente; c’è stato un periodo in cui paragonavo le città al cielo stellato, e in altri momenti invece mi veniva sempre da parlare della spazzatura che dilaga fuori dalle città ogni giorno. In tutti i secoli ci sono stati poeti e scrittori che si sono ispirati al “Milione” di Marco Polo come ad una scenografia fantastica. Poche opere possono vantare una sorte simile: libri che diventano come continenti immaginari in cui altre opere letterarie troveranno il loro spazio; continenti dell’altrove, oggi che l’altrove si può dire che non esista più e tutto il mondo tende a uniformarsi. A Kublai Khan, imperatore malinconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perché tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili e misteriose. Che cosa è oggi la città, per noi? Forse stiamo avvicinandoci a un momento di crisi della vita urbana, e le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili: immagini di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici.(dall’introduzione di Italo Calvino)

Voci: Ornella Fulco, Stefania La Via, Nicola Augugliaro. Musiche di Enzo Toscano. Contributi video e ottimizzazione: Matteo Gagliano

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