“Nni la manica aperta di lu ventu”, Marco Scalabrino racconta la poesia in Siciliano del secondo Novecento

Quarto appuntamento di Terrazza d’Autore 2017. 31 luglio, Molino Excelsior, Valderice.

Tutte le foto su www.facebook.com/terrazzadautore

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“Quel Nobel venuto dal Sud”

Salvatore Quasimodo, poeta amato e odiato, dal destino critico paradossale. Oggetto di un vero e proprio isolamento da parte della critica militante, la sua figura col tempo si è appannata e ancora oggi, mentre nella comunità letteraria mondiale è considerato uno dei più grandi rappresentanti della poesia moderna, in Italia permangono intorno alla sua figura e alla sua opera strane zone di silenzio e di oblio.
Nello splendido scenario di Torre di Ligny, ospiti dell’associazione Euploia, ultimo appuntamento dell’edizione 2016 di Terrazza d’Autore con il poeta e critico Domenico Pisana che ha dedicato a Quasimodo il saggio “Quel Nobel venuto dal Sud. Salvatore Quasimodo tra gloria ed oblio”.
Conduce la conversazione Stefania La Via, letture di Giovanni Barbera.

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“Le mie poesie più belle”

Primo appuntamento della rassegna “Terrazza d’Autore” dedicato alla presentazione dell’antologia “Le mie poesie più belle” di Nizar Qabbani, edita da Editoriale Jouvence.
Poeta straordinario, i cui testi vengono tradotti per la prima volta in Italia, Qabbani ha saputo cantare la donna e l’amore come nessun altro, offrendo un ritratto inedito del mondo arabo. Attraverso la sua poesia coglieremo l’occasione per ragionare intorno ad una realtà, quella araba, che in Occidente è poco conosciuta o lo è, a volte, in modo stereotipato attraverso il ritratto che ne abbiamo dai media e dai dolorosi eventi contemporanei.
La poesia, che ha il profumo dei gelsomini e la forza dei carri armati, potrà introdurci delicatamente ma con chiarezza nelle contraddizioni del mondo e della cultura araba contemporanei.
Ne parlano Silvia Moresi, (traduttrice dell’opera assieme a Nabil Salameh), e Aldo Nicosia (docente di Letteratura Araba all’Università di Bari). Modera l’incontro Stefania La Via.
Letture a cura di Ornella Fulco.

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Terrazza d’Autore 2016

Locandina_definitiva_TdA_2016Torna – per l’undicesimo anno consecutivo – “Terrazza d’Autore. Voci, racconti, suggestioni al calar del sole”, la rassegna letteraria curata da Stefania La Via e Ornella Fulco per l’associazione “Fondazione Pasqua2000” di Trapani.
Sette gli incontri in programma, a partire dal 10 luglio e fino al 20 agosto. Gli appuntamenti si svolgeranno, dalle 19 alle 20, negli spazi esterni del Molino Excelsior di Valderice (messi a disposizione dall’amministrazione comunale e in collaborazione con la Pro Loco Valderice), al Museo civico Torre di Ligny di Trapani (in collaborazione con l’associazione Euploia), e al Circolo del Tennis di Erice (in collaborazione con il Gruppo Saman).

Questo il calendario completo:
10 luglio “Le mie poesie più belle”. La Siria e l’Oriente nei versi di Nizar Qabbani, con Silvia Moresi e Aldo Nicosia. Modera Stefania La Via, letture di Ornella Fulco.
Molino Excelsior – Valderice
15 luglio #Cervantes400 “Miguel de Cervantes e la Sicilia”, a cura di Domenico Ciccarello, letture di Virginia Alba.
Molino Excelsior – Valderice
22 luglio Stefania La Via racconta “Florence” di Stefania Auci. Letture di Ornella Fulco. A seguire intervista con l’autrice.
Molino Excelsior – Valderice
30 luglio“L’acrobata della scrittura”, Luigi La Rosa racconta Colette. Intervista con lo scrittore a cura di Ornella Fulco, letture di Stefania La Via.
Molino Excelsior – Valderice
5 agosto“Donne all’opera con Verdi” di e con Luciana d’Ambrosio Marri. Con Simona Guaiana (soprano), Rosalia Catalano (flauto) ed Enzo Toscano (violoncello).
Molino Excelsior – Valderice
9 agostoCentoPitrè, Gaspare Balsamo racconta Giuseppe Pitrè nel centenario della scomparsa.
Circolo del Tennis-Saman (viale delle Pinete) – Erice
20 agosto “Quel Nobel venuto dal Sud”, Domenico Pisana racconta Salvatore Quasimodo. Letture di Giovanni Barbera.
Museo Torre di Ligny – Trapani

“Architetture del silenzio”

Con Giovanni Barbera, Ornella Fulco e Stefania La Via. Musiche originali di Enzo Toscano. Regia di Giancarlo Figuccio, coordinamento tecnico di Matteo Gagliano. Con la partecipazione di Simona Guaiana e Natalia Demina.

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“La vita sognata”, Stefania La Via racconta Antonia Pozzi

Una vita breve ma intensa, quella della poetessa milanese Antonia Pozzi (1912-1938), candidata a diventare una delle maggiori voci femminili della letteratura italiana del Novecento. Una fiaba senza lieto fine, ma che ci ha lasciato versi di straordinaria intensità e modernità.
“Antonia – ha commentato Stefania La Via, curatrice dell’ultimo appuntamento di “Terrazza d’Autore” 2013 – viveva della poesia “come le vene vivono del sangue”, la riteneva un privilegio che si può ripagare solo con l’intera esistenza. Per lei la poesia è stata esperienza totalizzante, assoluta, ha inteso l’essere poeta non come sciocca presunzione di valore ma come lucida assunzione di un destino, da lei percorso fino in fondo”. Una consapevolezza che è tutt’uno con la rara sapienza della parola, in questa autrice che attraversò la vita in punta di piedi, definendo la propria esistenza “un tenue fiato di bianco / in cuore all’azzurro”.

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