“Isola di carta”, la Sicilia nell’immaginario letterario

Settimo appuntamento di Terrazza d’Autore 2017. 20 agosto, Molino Excelsior, Valderice.
Musiche tratte da “Isola” di Vincenzo Toscano. Con la partecipazione del trio Animeincanto: Vincenzo Toscano, Rosalia Catalano e Simona Guaiana. Letture di Diego Gueci.

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“La Sicilia delle storie”. Gaspare Balsamo racconta il Cunto siciliano

Quinto appuntamento di Terrazza d’Autore 2017. 5 agosto, Molino Excelsior, Valderice.

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“Corrispondenze mediterranee”, conversazione sulla Sicilia e il Mediterraneo con Ilaria Guidantoni

Terzo appuntamento di Terrazza d’Autore 2017. 27 luglio, Molino Excelsior, Valderice.

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CentoPitrè

E’ dedicato Giuseppe Pitrè, nel centenario della sua scomparsa, il penultimo appuntamento di “Terrazza d’Autore” dal titolo “CentoPitrè”. A celebrare – attraverso l’uso del racconto orale e del “cunto” – una delle figure culturali più importanti della storia siciliana, il medico, antropologo e folklorista Giuseppe Pitrè, è Gaspare Balsamo. Un’occasione per restituire la giusta memoria e fornire spunti di riflessione sul prezioso – ed enorme – lavoro di ricerca attorno alla monumentale raccolta dei volumi che vanno sotto il nome di Biblioteca delle tradizioni popolari siciliani. L’incontro è incentrato, in particolar modo, sulle raccolte che riguardano le fiabe, le novelle e i racconti popolari siciliani e su alcuni momenti e tracce importanti che caratterizzarono la biografia di Pitrè e tutto il suo studio sulla matrice genetica e culturale del racconto, siciliano e non.
Gaspare Balsamo è autore, attore, “cuntista” e regista teatrale. Ha appreso l’arte del “cunto” siciliano con il maestro Mimmo Cuticchio ed è, oggi, uno dei maggiori rappresentanti del “cunto” della nuova generazione.
Per questo appuntamento “Terrazza d’autore” è stato ospite del Gruppo “Saman” presso il Circolo del Tennis di Erice vetta.

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#Cervantes400 “Miguel de Cervantes e la Sicilia”

Si intitola #Cervantes400 “Miguel de Cervantes e la Sicilia” il secondo appuntamento di Terrazza d’Autore – curato da Domenico Ciccarello e con le letture dell’attrice Virginia Alba – ideato per rendere omaggio a Miguel de Cervantes – di cui ricorre quest’anno il quadricentenario della scomparsa – provando a rileggere la sua biografia e, soprattutto, la sua carriera e la sua fortuna letteraria sotto la lente del rapporto con la Sicilia.
Un rapporto niente affatto episodico, ricco di spunti e di storie ancora oggi di grande stimolo per noi. Il grande scrittore spagnolo sentiva certamente la risonanza dei grandi miti da cui la nostra Isola si trova avvolta sin dall’antichità. Miti che echeggiano ripetutamente nel “Don Quijote” e in altre opere cervantine. Ma la Sicilia era, per lui, principalmente un luogo concreto, al crocevia del Mediterraneo, attraversato da conflitti di civiltà, religioni, storie di schiavitù e di riscatti, di peripezie, salvezze e fortune.
E allora ecco – in un racconto delle “Novelas ejemplares” – con Leonisa e Ricardo, i due giovani protagonisti dell’Amante liberal, comparire anche Trapani, il suo mare, la sua gente. Ed ecco che ad Algeri, durante un periodo di prigionia in comune, Miguel de Cervantes e il poeta di Monreale Antonio Veneziano diventano amici.
Non meno interessante la ricezione del capolavoro di Cervantes in Sicilia nei secoli successivi. Ad esempio il poeta Giovanni Meli realizza una riscrittura in lingua siciliana del Don Chisciotte. Leonardo Sciascia, invece, analizza gli archetipi cervantini per scavare, con un sapiente gioco di specchi riflessi, attraverso la hispanidad del Siglo de Oro, nel profondo delle radici di una certa cultura individualista e antistatalista che, ancora oggi, continua a caratterizzare in qualche modo il popolo siciliano.
La lettura sciasciana di Cervantes, passando anche per Pirandello e Borges, ci permette di assaporare alcune tra le riflessioni più acute, forse tra le pagine critiche più splendide dello scrittore racalmutese, offrendo l’ennesima conferma dell’intramontabilità di Don Chisciotte della Mancha e del suo scudiero Sancho Panza (molti anni fa impersonati al cinema anche dagli attori siciliani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia).

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